lunedì 7 novembre 2016

L come lentezza

“La lumaca è così lenta 
perché deve portarsi dietro tutta la casa!”

 ...spiegò un giorno mio nipote
 dopo aver a lungo osservato il percorso di una chiocciola sul terreno.

Saggia osservazione! In effetti non deve essere poi tanto semplice trascinarsi dietro sempre tutto!
Ciò che però più mi ha entusiasmato non è stata solo la logica del suo pensiero, quanto il fatto che lui sia rimasto lì fermo ad osservare quella lumaca per così tanto tempo!
Ricordo ancora la sensazione del tempo “perso” ad osservare... 

Da piccola, tornando da scuola, correvo in giardino a vedere come procedevano i lavori della costruzione di un formicaio.
Restavo lì accovacciata a guardare quella processione lunghissima di formiche che si scontravano di continuo, entrando ed uscendo da una crepa nel terreno. Ricordo di aver provato addirittura a dare il nome ad una di loro ed ingenuamente mi convincevo che quella che puntavo era sempre e solo lei, anche i giorni a seguire...difficile anche solo immaginarlo!

Oppure ricordo alcune mattine di domenica, quando, prendendo di nascosto una scatoletta di carne, salivo sul terrazzo, dove un gruppetto di gatti randagi era lì ad aspettare. Spargevo tutto per terra ed attendevo che si avvicinassero. Il loro sguardo sospettoso o i borbottii che emettevano non mi spaventavano. Restavo lì ore ed ore, seduta su uno scalino ad osservare in silenzio. Tempo PERSO, già, solo tempo perso!


Sarà! Io però da quelle ore passate ad osservare ho imparato davvero tanto!

Quanto si capirebbe di più del mondo se solo oggi si insegnasse la LENTEZZA!



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